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il Diacono e il suo essere “altro” dal presbitero e da ogni battezzato


ecclesiaIl diacono Carmelo Brigandì ci fa dono di questa sua riflessione, venuta fuori dalla sua "valigia del tempo" riempita dalle esperienze pastorali maturate in oltre 20 anni al servizio della Chiesa popolo di Dio. 

 

IL DIACONO E IL SUO ESSERE “ALTRO” DAL PRESBITERO E DA OGNI BATTEZZATO


«Più che una novità, il diaconato permanente si presenta come la risposta felicemente concreta alle e-sigenze di restituire, a chi ne ha la vocazione, compiti che con l’andare dei tempi erano stati assorbiti dai Presbiteri o dai laici». (EM n. 60)


1.    Premessa

È sorprendente rileggere alcuni documenti, inizialmente oggetto di studio sul diaconato, dopo 20 anni di esperienza ministeriale con l’unico desiderio di rimanere, ogni giorno, sempre di più fedele alla chiamata ricevuta e di contribuire, con quanti percorrono o stanno percorrendo la stessa missione, ad una sempre maggiore chiarificazione dell’essere diacono e del suo agire secondo il desiderio di Dio. Questa volta è venuta fuori dalla valigia del tempo questa sottolineatura con appunti e riflessioni condivise con Mons. D’Angelo (delegato per il diaconato dal 1980 al 2005) nel periodo in cui ero incaricato di seguire con lui gli aspiranti (dal 1996 al 2005) per l’anno di discernimento vocazionale (il 3° dei sei anni previsti per il cammino di preparazione al diaconato).
L’assenza della figura del diacono ha dato vita ad una prassi che con l’andare del tempo ha visto i suoi compiti assorbiti dai presbiteri e dai laici, come se si trattasse solo di un problema funzionale. Oggi che il diaconato è stato rispristinato in modo permanente riprendere quei “compiti” viene vista da molti come una invasione di campo, dimenticando che la vocazione diaconale impedisce a cercare i “primi posti” «perché sono chiamati ad esprimere, secondo la loro grazia specifica, la figura di Gesù Cristo Servo» (ON n.7). Diciamo semplicemente che quei compiti, uffici e servizi pastorali, il diacono li porta e li porterebbe avanti in modo diverso sia dal presbitero che dai fedeli laici, proprio perché attraverso la grazia sacramentale ricevuta il diacono è un “altro” membro del corpo di Cristo.

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E' salita al cielo la mamma del Diacono Stefano Sfuncia

COMUNITA' DIACONALE SANTO STEFANO

S Stefano

 

I Diaconi dell'Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela, esprimono con affetto le loro condoglianze al confratello Stefano Sfuncia, per la perdita della sua cara mamma. Uniti dalla comune preghiera, insieme, chiedono al Signore l'accoglienza in Paradiso per la sua cara mamma.

Diaconato, seme per una nuova Chiesa

seme

 

Carissimi,
continua a farci dono delle sue riflessioni il Diac. Carlo Mazzagatti, il quale vede il suo essere diacono come un seme (dono) voluto dal Signore per la sua Chiesa, ma che per attecchire crescere e portare frutto, necessità di una terra (Chiesa) che gli permetta di esprimersi. In questo tempo di Avvento, propizio alla riflessione interiore, auguro buona lettura.

 

Riflessione per la Quaresima di Mons. Tonino Bello

Dalla testa ai piedi

 

testa piediCarissimi, cenere in testa e acqua sui piedi.

Una strada, apparentemente, poco meno di due metri. Ma, in verità, molto più lunga e faticosa. Perché si tratta di partire dalla propria testa per arrivare ai piedi degli altri. A percorrerla non bastano i quaranta giorni che vanno dal mercoledì delle ceneri al giovedì santo. Occorre tutta una vita, di cui il tempo quaresimale vuole essere la riduzione in scala.

Pentimento e servizio. Sono le due grandi prediche che la Chiesa affida alla cenere e all'acqua, più che alle parole. Non c'è credente che non venga sedotto dal fascino di queste due prediche. Le altre, quelle fatte dai pulpiti, forse si dimenticano subito. Queste, invece, no: perché espresse con i simboli, che parlano un "linguaggio a lunga conservazione".

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Tempo di Avvento "Dio ci dona il suo tempo"

avvento2015

Carissimi,
in questo Tempo di Avvento, nel quale ognuno di noi cerca di trovare "un tempo" ... di Attesa  ... di Silenzio  ... di Preghiera  ... di Contemplazione, è bello scoprire attraverso gli scritti di Mons. Tonino Bello, che è "Dio che ci dona il suo tempo". Augurando a tutti noi in questo tempo di grazia, di cogliere i segni della presenza di Dio nella nostra vita, buona lettura:

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2019  Diaconi Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela  globbersthemes joomla templates